Italsea e Mycronic: sedici anni di Jet Printing in una produzione SMT ad alta flessibilità grazie a Cabiotec

Foto della sede di Italsea Srl

Sede Italsea a Valdagno (VI)

Sedici anni di scelte coerenti, una tecnologia adottata fin dal primo giorno, e un certificato di eccellenza che arriva come conferma naturale di un percorso.

Un riconoscimento tecnico non nasce mai per caso.

Dietro al Certificate of Achievement ricevuto da Filippo Bergamin, Responsabile Industrializzazione di Italsea S.r.l., non c’è un episodio isolato, ma un percorso costruito nel tempo: una scelta tecnologica fatta nel 2009, una linea produttiva impostata sulla flessibilità e un approccio al processo basato su continuità operativa, manutenzione preventiva e attenzione al dettaglio.

La consegna del riconoscimento da parte di Mycronic rappresenta il punto di arrivo — e insieme un nuovo punto di partenza — di una storia industriale che parla di Jet Printing, qualità di processo e affidabilità nel lungo periodo

Italsea: elettronica custom per produzioni ad alta variabilità

Italsea S.r.l. è specializzata nella progettazione e produzione di schede elettroniche per azionamenti motori AC, DC e BLDC, sviluppate su specifica del cliente. Il settore principale è quello delle macchine lava-asciuga pavimenti, ma l’esperienza dell’azienda si estende anche ad altri ambiti applicativi, tra cui agricoltura, edilizia, automotive, sanitario, sport e diversi mercati industriali.

L’azienda fa parte del Gruppo Amer, realtà industriale articolata in 10 aziende integrate, con 550 dipendenti, 40.000 mq di stabilimenti e una presenza in 89 Paesi. All’interno di questo contesto, Italsea opera con una logica produttiva fortemente orientata alla personalizzazione e alla reattività.

Il punto chiave è proprio questo: Italsea lavora su commessa. Nessun prodotto standard, lotti medio-piccoli, un mix produttivo elevato e una media di otto cambi di produzione al giorno in un solo turno. Un’organizzazione di questo tipo richiede una linea capace di adattarsi rapidamente alle esigenze del cliente, senza compromettere qualità, ripetibilità e controllo del processo.

Una linea SMT pensata per la flessibilità

Macchina Jet Printer My600 di Mycronic

Jet Printer My600 di Mycronic

Gruppo di persone durante dimostrazione manutenzione eiettore

Manutenzione eiettore

Eiettore per Jet Printer

Eiettore per Jet Printer

Per sostenere questo modello produttivo, Italsea dispone di due linee SMT complete, configurate con:

  • Loader

  • Jet Printer Mycronic

  • Pick & place Mycronic

  •  Forno a rifusione

  • Unloader

La linea è stata costruita con un obiettivo preciso: rispondere rapidamente alle esigenze del cliente mantenendo stabilità di processo e qualità del risultato finale. In questo equilibrio tra flessibilità e controllo, la tecnologia di deposito della pasta saldante gioca un ruolo decisivo.

Perché Italsea ha scelto la Jet Printer Mycronic fin dal 2009

Nel caso di Italsea, la Jet Printer non è stata una scelta tattica o contingente. È stata una scelta di processo.

Filippo Bergamin vide per la prima volta la tecnologia della Jet Printer nel 2009, su un depliant Cabiotec. Da quel momento la direzione era già chiara. Prima una MY500, poi una MY600: due macchine diverse, ma la stessa impostazione produttiva portata avanti con coerenza negli anni.

Il motivo è strettamente legato al contesto di produzione. In un ambiente con lotti medio-piccoli, frequenti cambi prodotto e forte variabilità, il tema non è solo depositare la pasta saldante, ma farlo in modo rapido, stabile e con il minor numero possibile di attività accessorie.

Come racconta lo stesso Filippo Bergamin:

«Ho escluso fin dall’inizio il processo con il telaio serigrafico. Il processo di serigrafia tradizionale richiede molta attenzione ed esperienza. La Jet Printer elimina molti punti critici del processo, garantendo stabilità, ripetibilità e facilità d’uso. Inoltre, il setup macchina è istantaneo e si elimina completamente la gestione delle lamine, con tutto ciò che comporta in termini di stoccaggio e pulizia.»

— Filippo Bergamin, Responsabile Industrializzazione

Al di là del confronto tra tecnologie, il punto centrale è che la Jet Printer si è dimostrata perfettamente coerente con il modello produttivo di Italsea: un modello in cui rapidità di setup, flessibilità operativa e continuità di prestazione fanno la differenza ogni giorno.

I benefici della Jet Printer nel processo Italsea

Nel tempo, la scelta della Jet Printer ha contribuito a consolidare un’organizzazione produttiva più agile e più robusta. In particolare, i benefici emersi nel contesto Italsea sono chiari:

  1. Rapidità nei cambi di produzione

    Con una media di otto cambi al giorno, ridurre i tempi e la complessità di setup non è un vantaggio marginale: è una condizione necessaria per mantenere il flusso produttivo.

  2. Eliminazione della gestione dei telai

    L’assenza delle lamine rimuove una parte importante delle attività collaterali: preparazione, stoccaggio, pulizia, movimentazione e manutenzione dei telai.

  3. Maggiore stabilità del processo di deposito

    Il deposito della pasta saldante è una fase critica della linea SMT. Ridurre i punti di variabilità significa ridurre anche il rischio di difetti a valle.

  4. Più flessibilità per lotti piccoli e produzioni custom

    In una produzione su commessa, la capacità di passare rapidamente da una scheda all’altra senza appesantire il processo è un asset operativo concreto.

  5. Continuità e affidabilità nel lungo periodo

    La vera misura di una tecnologia non è solo la prestazione iniziale, ma la sua capacità di restare affidabile nel tempo. Ed è proprio qui che il caso Italsea assume un valore particolare.

 

I risultati: 315 milioni di componenti montati

Con le linee Mycronic, Italsea ha montato complessivamente circa 315 milioni di componenti. È un dato che racconta non solo i volumi, ma soprattutto la continuità di una produzione portata avanti negli anni con metodo, attenzione e stabilità di processo.

Sul fronte della Jet Printer, il risultato più emblematico riguarda l’eiettore, arrivato a lavorare ben oltre le aspettative, nell’ordine del miliardo di dots. Un traguardo di questo tipo non dipende solo dalla macchina, ma dal modo in cui la tecnologia viene gestita ogni giorno: manutenzione preventiva, cura operativa, controllo del processo e competenza tecnica.

Lo riassume bene Filippo Bergamin:

«La Jet Printer ha permesso a Italsea una rapida e stabile produzione interna, garantendo qualità e flessibilità.»

— Filippo Bergamin

 

Il riconoscimento Mycronic: un premio al metodo, prima ancora che alla macchina

Proprio questi risultati hanno portato Mycronic AB ad assegnare a Filippo Bergamin un Certificate of Achievement per gli eccellenti risultati ottenuti nell’utilizzo della tecnologia Jet Printing.

Il riconoscimento, è stato consegnato personalmente da Michele Presutto, sales manager per l’Italia, insieme al Jet Printing Technology Award, un trofeo in cristallo inciso con la sagoma della macchina.

 
Consegna certificato a Filippo Bergamin di Italsea

Filippo Bergamin riceve il certificate of Achievement e il Jet Printing Technology Award da Michele Presutto (Mycronic)

Foto di jet Printing Technology Award

Jet Printing Technology Award

Ma il valore del premio va oltre il gesto simbolico. Non è il riconoscimento di una singola performance, bensì la conferma di un approccio costruito nel tempo: attenzione ai dettagli, continuità operativa, manutenzione preventiva e capacità di valorizzare la tecnologia nel quotidiano.

In altre parole, il premio certifica un principio semplice ma spesso sottovalutato: una macchina esprime il suo massimo potenziale solo quando viene compresa, gestita e mantenuta con competenza.

Sedici anni di collaborazione tecnica con Cabiotec

Accanto al percorso tecnologico, questa storia racconta anche una relazione professionale consolidata nel tempo.

La collaborazione tra Italsea e Cabiotec dura da sedici anni e si è sviluppata non solo come rapporto di fornitura, ma come supporto tecnico continuativo attorno a una scelta produttiva precisa. In contesti ad alta variabilità, dove la linea deve restare affidabile nel tempo, il valore del partner non sta soltanto nella macchina installata, ma nella capacità di accompagnare il cliente nella gestione quotidiana del processo.

Lo conferma lo stesso Filippo Bergamin:

«Direi ottimo. Siamo sempre riusciti a collaborare e a far fronte alle necessità riscontrate. Credo che i risultati ottenuti grazie a questa collaborazione siano evidenti a tutti.»

— Filippo Bergamin

Foto di gruppo: Cabiotec, Mycronic e Filippo Bergamin

Foto di gruppo: Fabio Giuliani (Cabiotec), Michele Presutto (Mycronic ) e Filippo Bergamin (Italsea)

Stretta di mano tra Vincenzo De SImone Cabiotec e Filippo Bergamin di Italsea

Congratulazioni da parte di Vincenzo De Simone (Cabiotec) per il premio a Filippo Bergamin

Lo sguardo avanti

Il riconoscimento ricevuto da Italsea non chiude un percorso: lo consolida. L’azienda guarda avanti con la stessa impostazione che ha guidato le scelte degli ultimi sedici anni: investire in processi solidi, tecnologie coerenti con il proprio modello produttivo e competenze capaci di far rendere al meglio ogni fase della linea.

Come ha commentato Filippo Bergamin nel giorno della consegna del certificato:

«Siamo felici del lavoro che abbiamo fatto e che continueremo a fare insieme.»

— Filippo Bergamin


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Se gestisci produzioni ad alta variabilità, lotti medio-piccoli, frequenti cambi di prodotto o applicazioni in cui il deposito della pasta saldante deve coniugare flessibilità e stabilità di processo, possiamo aiutarti a valutare se la Jet Printer Mycronic è la soluzione più adatta alla tua linea.

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